Oltre la copertina: il viaggio della “Luigi Valli” con Sandra Ceccarelli
Cosa resta di noi quando tutto sembra cambiare? È questa la domanda che è rimasta sospesa nell’aria dell’aula magna della Scuola Secondaria “Luigi Valli”. Non era la solita ora di lezione: tra i banchi non c’erano solo libri aperti, ma una curiosità elettrica. Il motivo? L’incontro con l’autrice Sandra Ceccarelli, venuta a trovarci per parlarci del suo romanzo “Quello che rimane di me”.
Una storia che ci somiglia
Leggere un libro in classe è un conto, ma trovarsi davanti a chi quelle parole le ha scelte, pensate e scritte è tutta un’altra storia. Il romanzo della Ceccarelli non è una lettura “distante”: parla di identità, di memoria e di quel complicato puzzle che è il diventare grandi.
A guidare l’incontro è stata la professoressa Vanessa Bartoli. Nel suo ruolo di moderatrice, ha saputo rompere il ghiaccio e trasformare l’intervista in un dialogo vero. Grazie alle sue domande e a quelle degli alunni, abbiamo scoperto i retroscena della scrittura: come nasce un’idea? Come si dà voce a un personaggio che soffre o che spera? I ragazzi di seconda media hanno risposto con un entusiasmo incredibile, alzando la mano non per il voto, ma per il piacere di capire qualcosa di più su se stessi.
La Biblioteca: il cuore pulsante della nostra scuola
Questo incontro non è nato per caso. Fa parte del Progetto Biblioteca, una realtà che sta crescendo giorno dopo giorno grazie alla passione della professoressa Palomba Gemma. L’idea di fondo è semplice ma potente: la biblioteca della “Luigi Valli” non deve essere solo un deposito di libri polverosi, ma un’officina di idee, un luogo dove le storie prendono vita e dove noi studenti possiamo trovare le risposte alle domande che spesso non sappiamo nemmeno come formulare.
I “grazie” di questa avventura
Dietro una mattinata così speciale c’è un grande lavoro di squadra. Un ringraziamento va alla nostra Dirigente Scolastica, che crede fermamente nel valore della cultura che “esce dagli schemi”, e alla professoressa Palomba Gemma per aver coordinato ogni dettaglio del progetto.
Un grazie speciale alla professoressa Vanessa Bartoli, che ha saputo tessere le fila di un dibattito mai banale, e a tutti i docenti di Lettere che ci hanno accompagnato nella lettura del libro, aiutandoci a scavarci dentro.
E infine, grazie a Sandra Ceccarelli: per la sua pazienza, per i suoi sorrisi e per averci ricordato che, alla fine di ogni tempesta, quello che “rimane di noi” è la parte più preziosa e autentica.
Un piccolo extra per voi
Leggere “Quello che rimane di me” ci ha insegnato che la scrittura è una bussola. Se anche voi avete una storia nel cassetto o un pensiero che non riuscite a dire a voce, forse è il momento di scriverlo.



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